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Archivio di Stato di Novara

Storia archivistica

Il Fondo archivistico è stato donato all’Archivio di Stato di Novara dal figlio Paolo nel corso dell’anno 2000, al fine di custodire e valorizzare un corpus eterogeneo di carte private e di lavoro (bozzetti, disegni, fotografie, manifesti, locandine e tanto altro) relative al percorso di vita e professionale di una delle figure più importanti nel campo pubblicitario italiano dal Secondo dopoguerra agli anni Novanta del Novecento.

Nel fondo si rintracciano la corrispondenza relativa all’attività gestionale dello studio del pubblicitario, nonché una notevole raccolta di ritagli, studi preparatori, negativi di stampa e schizzi afferenti alla preparazione e realizzazione dei molteplici progetti condotti da Beldì.

Nel complesso l’ampia gamma degli incarichi eseguiti dal pubblicitario, unita alla varietà dei suoi interessi culturali (dal teatro al design, passando per lo sport e la televisione), fanno del fondo in oggetto un unicum di sicuro interesse storico-culturale, testimone dell’evoluzione dei consumi e della comunicazione pubblicitaria a essi correlata dagli anni del boom economico sino alla fine del Novecento.

Seppur oggetto di alcuni e limitati studi il fondo non è mai stato sottoposto a un complessivo intervento di riordino archivistico, non essendo stato corredato da supporti descrittivi di base (ad es. un elenco di consistenza), tanto che attualmente la consultazione delle carte risulta estremamente difficoltosa.



Ultimo aggiornamento: 04/11/2021